Formazione sull’Intelligenza Artificiale, la leva per una crescita strategica

Madrid, 29 gennaio 2025 – In Codere promuoviamo un approccio alla formazione che va oltre il semplice adempimento normativo, nella consapevolezza che il futuro dell’azienda — così come dei ruoli chiave e delle diverse aree geografiche in cui operiamo — sarà sempre più influenzato, prima o poi, dall’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale (IA). Per questo motivo, a partire dalla fine del 2025, abbiamo avviato programmi specifici per garantire che l’innovazione sia prima di tutto responsabile.

Questo impegno nasce dal fatto che l’IA è ormai un pilastro strategico per la competitività delle imprese. Con l’entrata in vigore dell’AI Act (Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale) nell’agosto 2024, l’Unione Europea ha compiuto un passo decisivo per assicurare un utilizzo sicuro e responsabile di queste tecnologie.

Tra gli obblighi più rilevanti introdotti dal Regolamento rientra la “alfabetizzazione in materia di IA”, che dal 2 febbraio 2025 deve essere garantita dalle organizzazioni che sviluppano o utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale.

Numeri che raccontano il cambiamento

Per comprendere la portata della diffusione dell’IA in Europa,  bastano alcuni dati significativi. Secondo uno studio di Cuatrecasas pubblicato a novembre 2025, l’adozione dell’IA nelle aziende europee è in forte crescita: nel solo 2024, il 13,5% delle imprese con più di 10 dipendenti utilizzava almeno una tecnologia basata sull’IA, rispetto all’8% del 2023

Uno sguardo più ampio, basato su dati pubblici ed elaborazioni di fonti come Eurostat, mostra come il tasso di adozione dell’IA in Europa sia passato dal 7,7% nel 2021 a quasi il 20% nel 2025.

Questa accelerazione rende fondamentale garantire che tutte le persone che interagiscono con sistemi di IA lo facciano in modo consapevole, responsabile e riducendo al minimo i rischi. Per Codere, definire un quadro interno solido è la condizione necessaria affinché progetti e sviluppi possano crescere in modo sicuro e strutturato. Da qui nasce l’esigenza di promuovere una cultura responsabile, che consideri l’IA come un asset strategico e integri adeguati meccanismi di controllo e supervisione.

Verso una formazione responsabile sull’IA

Pur non imponendo un modello formativo specifico, l’articolo 4 dell’AI Act richiede alle organizzazioni di garantire e documentare internamente un livello adeguato di alfabetizzazione in materia di IA, calibrato in base al ruolo delle persone coinvolte e al livello di rischio dei sistemi utilizzati.

In questo contesto, il rafforzamento del quadro regolatorio è un passaggio necessario. A partire dalla metà del 2025, l’AESIA — l’Agenzia Spagnola di Supervisione dell’Intelligenza Artificiale, recentemente designata come autorità competente — affianca alla propria attività di orientamento sull’IA etica, sostenibile e affidabile anche funzioni di controllo e, se necessario, di sanzione. Il messaggio alle aziende è chiaro: innovare è fondamentale, ma è altrettanto essenziale farlo nel rispetto del quadro normativo.

I meccanismi di supervisione e il relativo regime sanzionatorio entreranno pienamente in vigore a partire da agosto 2026. In ogni caso, verranno valutati elementi quali la proporzionalità, la diligenza dimostrata dall’organizzazione, l’adeguatezza delle iniziative formative rispetto ai ruoli e ai rischi, nonché la corretta documentazione delle attività svolte.

Al di là delle sanzioni, l’obiettivo di queste misure è promuovere una maggiore professionalizzazione nella gestione dell’IA e integrare i principi di responsabilità e trasparenza fin dalle fasi iniziali di ogni progetto, secondo il principio della “responsabilità by design”.

I programmi formativi attivati

In linea con questa visione, e a partire dalla fine del 2025, Codere ha avviato i seguenti percorsi formativi:

Nel breve periodo è prevista la pubblicazione di linee guida settoriali specifiche per ambiti considerati critici — come sanità, trasporti e finanza — e per i settori ad alto rischio, che richiederanno percorsi formativi aggiuntivi e complementari.

Questo approccio alla formazione si inserisce in un quadro più ampio di governance dell’Intelligenza Artificiale, che combina sviluppo delle competenze, controlli interni, supervisione umana e responsabilità fin dalle fasi di progettazione e utilizzo dei sistemi.

L’Intelligenza Artificiale: una priorità per il futuro

A questo punto è evidente che l’IA rappresenta una priorità strategica nel contesto aziendale. Diversi indicatori, monitorati a partire dall’entrata in vigore dell’AI Act, lo confermano:

  • Il mercato europeo della governance e della compliance in ambito IA ha registrato una crescita del 49,2% nella domanda di servizi di consulenza normativa, strumenti di audit e sistemi di gestione allineati alla regolamentazione.
  • Nel 2024 si è registrato un aumento superiore all’800% delle certificazioni legate all’IA, inclusa la ISO 42001, segnale di una trasformazione anticipata delle imprese verso modelli più trasparenti, tracciabili e governati.
  • Entro il 2034 è previsto un incremento costante degli investimenti in strumenti, sistemi e servizi legati all’IA, con una spesa che potrebbe superare i 6,5 miliardi di dollari.
Codere è pienamente consapevole di questo scenario in continua evoluzione. Per questo, attraverso la piattaforma SinergIA, promuove e coordina tutte le iniziative legate all’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo integrato, responsabile e orientato al business, fondato su una solida base formativa comune a tutta l’organizzazione.

Ricordiamo che la formazione di base obbligatoria si chiude il 31 gennaio. Se non l’hai ancora completata, accedi AQUI

 

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