Scuola di Talenti del turf uruguaiano

Montevideo, Uruguay, 27 luglio 2026. Lo scorso 26 aprile il fantino Diogo González, in sella a Galikovic, ha rappresentato l’Uruguay nel 42º Gran Premio Latinoamericano – Perú 2026, una corsa sui 2.000 metri che ha riunito i migliori cavalli del Sud America all’Ippodromo di Monterrico. González ha conquistato uno straordinario secondo posto, alle spalle del cileno Teao.

Nell’immagine: Prima e durante il Gran Premio Latinoamericano. 

 Gran Premio Latino

  • È una corsa di Gruppo 1 (G1), considerata la più importante dell’America Latina. 
  • Riunisce i migliori cavalli, fantini e team di ciascun Paese. 
  • È la corsa con il montepremi più elevato della regione. 
  • Si disputa ogni anno in un Paese diverso, con rotazione tra gli ippodromi membri. 
  • È la competizione di punta dell’OSAF, l’organismo che coordina lo sviluppo del purosangue nella regione. 
  • Consente a cavalli e fantini di farsi conoscere oltre i confini nazionali e di acquisire visibilità a livello internazionale. 

González, appartenente alla classe del 2022, ha espresso la propria gratitudine al team per la fiducia e l’opportunità di prendere parte a questa  questa prestigiosa competizione, dichiarandosi inoltre molto soddisfatto dell’eccellente prestazione di Galikovic, “un cavallo che continua a maturare e che non sembra avere limiti”.

Una stoffa da vincente 

González rappresenta come pochi l’evoluzione del nuovo modello del turf uruguaiano. La sua carriera combina impegno, crescita tecnica e un rapido ingresso ai massimi livelli dell’ippica continentale.

Come molte altre figure provenienti dall’interno del Paese, ha costruito il proprio percorso attraverso levatacce quotidiane, allenamenti intensi, lavoro costante in pista e un apprendimento progressivo. Dopo una rapida crescita professionale, in pochi anni è passato dalle prime monte a Las Piedras a competere regolarmente a Maroñas, accumulando vittorie ed esperienza nel circuito professionistico.

Il salto definitivo è arrivato nel mese di aprile, quando è stato scelto per rappresentare il turf uruguaiano nel Gran Premio Latinoamericano (G1), la corsa più importante della regione, diventando il primo fantino diplomato della Scuola a raggiungere questo traguardo.

Formando i protagonisti del turf 

La nostra Scuola di Fantini e Vareadores, promossa da HRU e Codere, è nata nel 2014 presso l’Ippodromo di Las Piedras con l’obiettivo di formare fantini e amazzoni ma, soprattutto, di formare persone. Da allora, circa 100 studenti hanno frequentato la scuola e quasi il 70% dei diplomati gareggia oggi a livello professionistico, alcuni dei quali ottenendo successi fin dalle prime esperienze agonistiche.

Questo centro di formazione gratuito offre un percorso educativo completo e ad alte prestazioni, sia dal punto di vista sportivo che formativo (equitazione, tecnica ippica, etica, regolamenti, educazione fisica, formazione civica e monitoraggio nutrizionale), attraverso lezioni teoriche e pratiche, svolte sia in pista sia con il simulatore meccanico.

La scuola è rivolta a giovani tra i 17 e i 21 anni. Per accedervi è necessario aver completato il primo anno di liceo o UTU, possedere una precedente esperienza nell’equitazione e soddisfare i requisiti fisici e di peso richiesti.

Ogni anno, tra gennaio e febbraio, prende avvio il processo di selezione, che si conclude con le prove di ammissione in marzo. I corsi iniziano ad aprile e prevedono un accompagnamento formativo e ippico continuo fino alla conclusione dell’anno.

23 anni di corse e passione 

Oltre all’attività della Scuola, domenica 28 giugno l’impianto ha celebrato il 23º anniversario della sua riapertura, in una giornata speciale vissuta dentro e fuori dalle piste. 

L’evento ha combinato un ricco programma di corse – con classiche e prove di riferimento del calendario ippico – con numerose attività dedicate all’intrattenimento delle famiglie. 

La giornata ha inoltre reso omaggio a importanti figure del turf, premiato professionisti emergenti e proposto un programma parallelo di attività ricreative e culturali, confermando il ruolo dell’ippodromo non solo come struttura sportiva, ma anche come luogo di incontro sociale e culturale. 

Questa ricorrenza e la recente impresa di Diogo González sottolineano l’importanza di Maroñas–Las Piedras come epicentro del turf sudamericano e consolidano un modello di successo capace di generare occupazione, sostenere lo sviluppo del settore e formare nuove generazioni di fantini, garantendo il ricambio generazionale necessario affinché questo sport continui a brillare ben oltre i confini dell’Uruguay. 

 

 

 

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