{"id":15360,"date":"2026-10-23T10:52:38","date_gmt":"2026-10-23T08:52:38","guid":{"rendered":"https:\/\/actualidad.codere.com\/?p=15360"},"modified":"2026-10-23T10:52:57","modified_gmt":"2026-10-23T08:52:57","slug":"el-sector-juega-en-equipo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/2026\/10\/23\/el-sector-juega-en-equipo\/","title":{"rendered":"Il settore del gioco d\u2019azzardo fa squadra"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-15430 size-medium\" src=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos3-300x200.jpg 300w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos3-768x512.jpg 768w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>1\u00b0 Forum CeJuego: prospettive diverse, una analisi condivisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--noteaser--><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15371 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cajuego-foto-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cajuego-foto-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cajuego-foto-300x200.jpg 300w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cajuego-foto-768x512.jpg 768w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cajuego-foto-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cajuego-foto-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>Madrid, 27 ottobre 2026<\/strong> -. Il 14 ottobre, presso l\u2019Espacio Torrelara di Madrid, si sono riuniti rappresentanti delle autorit\u00e0 governative, dell\u2019industria del gioco d\u2019azzardo, del mondo accademico, del settore dell\u2019ospitalit\u00e0, dei sindacati e di organizzazioni impegnate nella prevenzione dei problemi legati al gioco. Nonostante le diverse prospettive, \u00e8 emersa una analisi comune: la Legge sul Gioco, entrata in vigore nel 2011, necessita di una riforma che deve basarsi <strong>su dati concreti, essere promosso attraverso il dialogo e regolato da norme coerenti per tutti gli attori coinvolti.<\/strong> L\u2019evento ha segnato il debutto del<span style=\"color: #8767ab;\"><strong> Forum CeJuego<\/strong><\/span>, una nuova iniziativa lanciata dall\u2019associazione di categoria del settore \u2013 che rappresenta il 70% del comparto del gioco privato su base fisica nel Paese e annovera Codere tra i propri membri \u2013 con l\u2019obiettivo di favorire un confronto sul presente e sul futuro del gioco d\u2019azzardo in Spagna.<\/p>\n<p>Non si tratta di un dibattito di poco conto. Parliamo di un\u2019attivit\u00e0 che rappresenta lo <strong>0,8% del PIL<\/strong> e che rientra nel tempo libero di <strong>31 milioni di persone<\/strong> di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 75 anni. \u00c8 un settore che offre <strong>occupazione diretta a quasi 50.000 persone, sostiene oltre 180.000 posti di lavoro indiretti<\/strong> e contribuisce ogni anno alle casse pubbliche con circa <strong>1,7 miliardi di euro di gettito fiscale.<\/strong><\/p>\n<p>Con lo slogan \u00a0<span style=\"color: #8767ab;\">&#8220;<strong>Giocare in squadra&#8221;<\/strong><\/span> \u2013 ed il <strong>giornalista e analista economico Manuel Llamas nel ruolo di moderatore<\/strong> \u2013 l&#8217;evento ha trovato un consenso su tre punti chiave: <strong>la necessit\u00e0 di un trattamento paritario tra il settore del gioco pubblico e quello privato; l&#8217;importanza di basare la normativa su dati concreti anzich\u00e9 su narrazioni; e l&#8217;urgenza di contrastare il gioco clandestino, identificato come il vero nemico, poich\u00e9 opera al di fuori di ogni controllo amministrativo e lascia i giocatori privi di qualsiasi tutela.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #79c000;\"><strong>Una legge del 2011 per un settore del 2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La legge 13\/2011, che disciplina il gioco d\u2019azzardo in Spagna, ha raggiunto il suo quindicesimo anniversario. In questo arco di tempo, le abitudini legate al tempo libero, la tecnologia e l\u2019offerta di gioco si sono evolute; nel frattempo, il processo di riforma \u2014 avviato durante la scorsa legislatura \u2014 \u00e8 stato sospeso in seguito alla convocazione di elezioni generali.<\/p>\n<p>Il settore auspica che questo slancio non vada perduto. Di conseguenza, il forum \u00e8 stato concepito come <strong>uno spazio in cui esaminare i contenuti del futuro quadro normativo<\/strong> e presentare al nuovo governo \u2014 indipendentemente dal suo orientamento politico \u2014 una serie di priorit\u00e0 condivise. Tale approccio si riflette nella composizione della tavola rotonda, strutturata in modo che ogni partecipante potesse offrire un contributo specifico: autorit\u00e0 di governo regionali, aziende private, rappresentanti dei lavoratori, settore dell\u2019ospitalit\u00e0 ed esperti nella prevenzione delle dipendenze.<\/p>\n<p>Una delle questioni di fondo risiede nella <strong>disparit\u00e0 di trattamento tra le attivit\u00e0 di gioco d&#8217;azzardo pubbliche e quelle private<\/strong>; esse sono state a lungo disciplinate da normative profondamente differenti. Mentre una sala da gioco necessita di un&#8217;autorizzazione regionale \u2014 e ha l&#8217;obbligo di verificare l&#8217;et\u00e0 di ogni cliente, nonch\u00e9 di consultare i registri delle persone escluse dal gioco prima di consentirne l&#8217;ingresso \u2014 i biglietti della lotteria o i &#8220;gratta e vinci&#8221; dell&#8217;ONCE possono essere acquistati con estrema facilit\u00e0 presso ricevitorie, edicole o locali pubblici. Anche le reti distributive presentano differenze sostanziali: la SELAE conta quasi 11.000 punti vendita e l&#8217;ONCE circa 35.000, a fronte dei circa 4.000 tra casin\u00f2, sale bingo, sale giochi e agenzie di scommesse. Un&#8217;ulteriore distinzione riguarda la tassazione: le attivit\u00e0 di gioco pubbliche sono esenti dalle imposte speciali sul gioco (fatta eccezione per la *Quiniela* e la *Qu\u00edntuple Plus*), mentre gli operatori privati \u200b\u200bdi gioco fisico versano annualmente oltre un miliardo di euro in tali tributi.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per la pubblicit\u00e0. Agli operatori privati \u200b\u200bdi gioco d&#8217;azzardo online \u00e8 consentito fare pubblicit\u00e0 alla radio e in televisione solo nella fascia oraria compresa tra l&#8217;1:00 e le 5:00 del mattino, mentre la Lotteria Nazionale pu\u00f2 promuoversi in qualsiasi momento; l&#8217;unica limitazione \u00e8 che i suoi spot non possono essere trasmessi in concomitanza con programmi destinati ai minori. Inoltre, la diffusione delle estrazioni della lotteria non viene nemmeno classificata come pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>Eventi recenti hanno riportato la questione al centro dell&#8217;attenzione. Ad aprile, la Corte Suprema ha emesso una sentenza stabilendo che le comunit\u00e0 autonome non hanno l&#8217;autorit\u00e0 di supervisionare o autorizzare i prodotti di gioco gestiti dallo Stato, nemmeno quando i terminali per tali giochi sono installati all&#8217;interno di bar e caff\u00e8. Per il settore privato, questa sentenza aggrava l&#8217;asimmetria esistente, ponendo al centro del dibattito l&#8217;ambito di competenza delle autorit\u00e0 regionali e il principio di parit\u00e0 di condizioni tra gli operatori. Nel corso della tavola rotonda, <strong>Francesc Perendreu \u2013 presidente dell Associaci\u00f3 Centre Catal\u00e0 d\u2019Addiccions Socials (ACENCAS)<\/strong>, un&#8217;organizzazione che si occupa di prevenire le dipendenze sociali e di fornire sostegno alle persone colpite e alle loro famiglie \u2013 ha riassunto la situazione con un&#8217;osservazione che ha trovato eco per tutta la durata dell&#8217;incontro: non dovrebbe esistere una distinzione tra gioco d&#8217;azzardo &#8220;buono&#8221; e &#8220;cattivo&#8221;; si tratta sempre di gioco d&#8217;azzardo e, come tale, dovrebbe essere soggetto alle medesime regole.<\/p>\n<p>I biglietti \u00abgratta e vinci\u00bb ne costituiscono l&#8217;esempio lampante. Secondo <span style=\"color: #8767ab;\"><strong><em>Juego y Sociedad 2026<\/em><\/strong><\/span>, rappresentano la forma di gioco d&#8217;azzardo pi\u00f9 diffusa tra i giovani dai 18 ai 25 anni, ma il fenomeno coinvolge anche fasce d&#8217;et\u00e0 inferiori: un&#8217;indagine condotta dal Dipartimento della Salute della Comunit\u00e0 Valenciana su 5.465 studenti di scuola secondaria, di et\u00e0 compresa tra i 14 e i 19 anni, rivela che uno su quattro ha giocato, almeno una volta, con i \u00abgratta e vinci\u00bb o altre lotterie a vincita istantanea, che costituiscono la tipologia di gioco d&#8217;azzardo in presenza pi\u00f9 comune tra loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #79c000;\"><strong>I dati: si gioca molto, in modo responsabile e per divertimento<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Prima del dibattito, il forum si \u00e8 soffermato sui dati. Il rapporto <strong><em>Juego y Sociedad 2026<\/em><\/strong>, che CeJuego pubblica ogni anno, \u00e8 stato presentato in formato intervista con il suo <strong>autore, il sociologo Jos\u00e9 Antonio G\u00f3mez Y\u00e1\u00f1ez, e con Levi P\u00e9rez, professore ordinario dell&#8217;Universit\u00e0 di Oviedo e ricercatore del Center for Gaming Research della West Virginia University<\/strong>.<\/p>\n<p>Il ritratto tracciato dallo studio sfata alcuni luoghi comuni. Nel 2025, <strong>31 milioni di residenti tra i 18 e i 75 anni hanno partecipato a qualche forma di gioco<\/strong>, ma lo hanno fatto <strong>in modo prevalentemente occasionale<\/strong>. Secondo il Ministero della Sanit\u00e0, il 90% degli utenti gioca con frequenza mensile o annuale, dieci punti in pi\u00f9 rispetto al 2018. <strong>L&#8217;et\u00e0 di inizio, inoltre, si sta spostando in avanti<\/strong>: il primo gioco fisico con denaro arriva in media a 24,1 anni, rispetto ai 22,8 del 2018.<\/p>\n<p>La <strong>componente sociale<\/strong> \u00e8 un&#8217;altra delle evidenze che pi\u00f9 richiamano l&#8217;attenzione<strong>. Oltre l&#8217;80% di chi si reca in una sala giochi lo fa in compagnia o per incontrare altre persone<\/strong>, e il bingo continua ad essere, nelle parole di G\u00f3mez Y\u00e1\u00f1ez, \u201cun luogo sociale\u201d. Per questo motivo, l\u2019autore insiste sulla necessit\u00e0 di distinguere tra giochi basati sul caso, di fortuna o di azzardo \u2013 come lotterie, estrazioni a premi o gratta e vinci \u2013 e giochi concepiti a scopo di intrattenimento \u2013 come quelli che si trovano nei casin\u00f2, nelle sale bingo, nelle sale giochi o nelle scommesse \u2013, dove \u00abnon si tratta solo di vincere, ma del piacere che deriva dall\u2019atto stesso di giocare\u00bb. Considerare il gioco d\u2019azzardo come un fenomeno monolitico, suggerisce l\u2019autore, porta a diagnosi e regolamentazioni errate..<\/p>\n<p>In questo senso, Levi P\u00e9rez, che nel suo progetto <em>La utilidad del juego<\/em> studia il <strong>consumo di giochi d&#8217;azzardo dal punto di vista della teoria del benessere<\/strong>, ha introdotto il concetto di <strong>beneficio edonico<\/strong>: <strong>la soddisfazione prodotta dall&#8217;esperienza in s\u00e9<\/strong>, a prescindere dal risultato. Lo ha spiegato con questo esempio: chi va a teatro paga un biglietto ed esce senza quel denaro, ma con la soddisfazione di essersi divertito. Con il gioco accade lo stesso: la norma \u00e8 <strong>perdere in termini di premio, ma guadagnare in divertimento ed esperienza, ed \u00e8 proprio questo ci\u00f2 che paga chi gioca<\/strong>. Per questo ha messo in discussione l&#8217;impostazione dei messaggi di avvertenza approvati dal Ministero del Consumo, incentrati sulla perdita economica: il giocatore razionale, che \u00e8 la stragrande maggioranza, sa gi\u00e0 che spender\u00e0 del denaro in cambio di un&#8217;esperienza a rischio controllato.<\/p>\n<p>Nulla di tutto ci\u00f2 significa negare i rischi. <strong>Il gioco problematico<\/strong> esiste, e i relatori non lo hanno eluso. <strong>Ma la Spagna si colloca tra i paesi con la minore incidenza al mondo, con lo 0,25%<\/strong> della popolazione adulta colpita e un tasso stabile. Per G\u00f3mez Y\u00e1\u00f1ez, \u00e8 \u201cl&#8217;effetto di buone regolamentazioni e dell&#8217;interesse stesso delle imprese del gioco\u201d. E ha aggiunto una precisazione importante: <strong>l&#8217;85% delle persone con gioco problematico presenta problemi pregressi di salute mentale o contesti familiari disagiati.<\/strong> La sua conclusione ha fatto da ponte verso il dibattito: bisogna regolamentare a partire dai dati, perch\u00e9 altrimenti \u201csi genera una nube tossica che ci costringe a regolamentare ci\u00f2 che non esiste\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 stata proprio questa l&#8217;idea che <strong>Carlos Duelo, direttore corporate delle Relazioni Istituzionali ed ESG di CIRSA<\/strong>, ha voluto porre al di sopra di qualsiasi iniziativa normativa: <strong>regolamentare senza pregiudizi<\/strong>. A partire da l\u00ec, ascoltare tutte le parti coinvolte, basarsi su dati ed evidenze e allontanarsi da visioni preconcette. E ha aggiunto una richiesta di buon senso: <strong>prima di approvare nuove regole, analizzare l&#8217;impatto che hanno avuto quelle precedenti<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #79c000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-15433 size-large\" src=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/JAGY-cejuego-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/JAGY-cejuego-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/JAGY-cejuego-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/JAGY-cejuego-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/JAGY-cejuego-2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #79c000;\"><strong>Chi vigila su cosa: il dibattito sulle competenze<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 stato un aspetto che ha trovato un consenso immediato, \u00e8 quello relativo alla ripartizione delle competenze tra lo Stato e le comunit\u00e0 autonome. Ram\u00f3n Cubi\u00e1n, direttore generale presso la Comunit\u00e0 di Madrid con delega alla regolamentazione del gioco d\u2019azzardo, ha fatto notare che tutte le 17 comunit\u00e0 autonome hanno sottoscritto un accordo per chiedere alla Direzione Generale per la Regolamentazione del Gioco d\u2019Azzardo (DGOJ) di fare chiarezza su tale ripartizione delle competenze, alla luce della sentenza della Corte Suprema.<\/p>\n<p>In vista della nuova legislatura e della riforma della legge, Cubi\u00e1n ha voluto ricordare quanto proposto da tutte le comunit\u00e0, al di l\u00e0 di qualsiasi orientamento politico: <strong>se compaiono nuovi canali di gioco fisico, devono essere controllati<\/strong>. Nessuno pu\u00f2 restare esente da controllo. Per questo le comunit\u00e0 propongono di aprire un canale di dialogo con lo Stato per affrontare insieme queste nuove forme di accesso al gioco, perch\u00e9, come ha sottolineato, \u201cil cittadino percepisce il gioco come un&#8217;unica realt\u00e0\u201d. La sede naturale per questo dialogo, a suo giudizio, \u00e8 il Consiglio delle Politiche del Gioco, che riunisce lo Stato e le comunit\u00e0. Cubi\u00e1n ha sostenuto che le comunit\u00e0 debbano mantenere la capacit\u00e0 di autorizzare, ispezionare e controllare il gioco fisico, e ha ricordato che la certezza del diritto consiste nel fissare limiti chiari che consentano la libert\u00e0 d&#8217;impresa, rispettino la decisione di chi gioca e proteggano i pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Cubi\u00e1n ha avvalorato questo modello con i dati: negli ultimi tre anni, <strong>a fronte di oltre 30.000 ispezioni annuali, la Comunidad de Madrid non ha rilevato un solo caso di minori nelle zone di protezione speciale dei locali di gioco<\/strong>. Un dato che coincide con quanto G\u00f3mez Y\u00e1\u00f1ez aveva evidenziato durante la presentazione del rapporto: i rapporti delle polizie regionali confermano che non ci sono minori nelle sale giochi, perch\u00e9 le imprese sono le prime interessate a impedirne l&#8217;ingresso. Quando il controllo esiste, funziona.<\/p>\n<p>Il dibattito sulle competenze ha una traduzione molto concreta nella ristorazione, dove convivono le macchine da gioco del settore privato e l&#8217;offerta di gioco pubblico. <strong>Emilio Gallego, segretario generale di Hosteler\u00eda de Espa\u00f1a<\/strong>, ha ricordato che i bar sono molto pi\u00f9 che attivit\u00e0 commerciali: sono spazi di incontro e socializzazione, particolarmente preziosi in un momento in cui \u201cgli schermi stanno cambiando il nostro modo di relazionarci\u201d. In questo contesto, le macchine di tipo B sono, nelle sue parole, \u201cun complemento in pi\u00f9\u201d che aiuta a vivacizzare il locale, in un ambiente in cui la stessa clientela e i lavoratori esercitano un controllo sociale che favorisce il consumo responsabile.<\/p>\n<p>Gallego ha per\u00f2 avvertito che la ristorazione soffre <strong>\u201cla malattia dell&#8217;iper-regolamentazione\u201d<\/strong>, un eccesso normativo che la Spagna e l&#8217;Europa si trascinano in generale e che \u00e8 ancora maggiore nel caso del gioco. A ci\u00f2 si aggiunge <strong>una fiscalit\u00e0 elevata<\/strong> che riduce la capacit\u00e0 di competere con altri paesi. E ha segnalato un effetto meno visibile di questo eccesso normativo: <strong>una standardizzazione dell&#8217;offerta che sottrae variet\u00e0 e personalit\u00e0 alla ricchezza della ristorazione spagnola<\/strong>. \u201cL&#8217;eccesso di standardizzazione ci impedisce di competere ad armi pari, facendoci perdere capacit\u00e0 di crescita e di sviluppo\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p>Carlos Duelo ha offerto un confronto illuminante. Sebbene le normative che regolano il gioco d\u2019azzardo varino in modo significativo da una comunit\u00e0 autonoma all\u2019altra, l\u2019entit\u00e0 del ricorso al gioco \u2014 e le somme spese \u2014 rimangono sorprendentemente costanti. A Madrid e in Catalogna, pur in presenza di modelli di autorizzazione molto differenti, la spesa annua pro capite per il gioco d\u2019azzardo si attesta tra i 223 e i 224 euro: un dato praticamente identico alla media europea, che si aggira sui 220 euro. In altre parole, una regolamentazione pi\u00f9 rigorosa non comporta una diminuzione del gioco d\u2019azzardo; quest\u2019ultimo, piuttosto, riflette innanzitutto le abitudini di svago di una societ\u00e0. Tale constatazione avvalora la tesi di G\u00f3mez Y\u00e1\u00f1ez, secondo cui il gioco d\u2019azzardo \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 normalizzata e consapevole..<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #79c000;\"><strong>Stessi prodotti, stesse garanzie<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il secondo grande tema di dibattito del forum \u00e8 stata la necessit\u00e0 di <strong>porre fine al doppio standard tra gioco pubblico e privato<\/strong>. E qui la voce pi\u00f9 netta non \u00e8 arrivata dall&#8217;industria, bens\u00ec dal mondo della prevenzione del gioco problematico.<\/p>\n<p>Francesc Perendreu, che da oltre trent&#8217;anni si occupa di sostenere le persone colpite dal fenomeno, ha richiamato ancora una volta l&#8217;attenzione sulle <strong>lotterie a vincita istantanea.<\/strong> Secondo gli esperti, elementi come premi elevati, esiti di vittoria immediati, una struttura estremamente semplice e un&#8217;ampia accettazione sociale contribuiscono ad aumentare il livello di rischio. A ci\u00f2 si aggiunge una carenza di controlli nelle modalit\u00e0 di vendita: un aspetto che Perendreu ha illustrato con un esempio concreto: una persona iscritta al registro di autoesclusione pu\u00f2 acquistare un &#8220;gratta e vinci&#8221; da 10 euro senza che nessuno le chieda un documento d&#8217;identit\u00e0. Si tratta dell&#8217;esatto opposto di quanto avviene all&#8217;ingresso di una sala da gioco. Perendreu ha sintetizzato la questione con una delle osservazioni pi\u00f9 incisive della giornata: &#8220;Siamo passati da una fonte di svago quotidiano a un problema quotidiano&#8221;.<\/p>\n<p>Contro il messaggio che di solito viene trasmesso, secondo cui la lotteria o un gratta e vinci sarebbero gioco \u201cbuono\u201d e una slot machine gioco \u201ccattivo\u201d, Perendreu ha insistito sul fatto che la parola \u00e8 la stessa. La sua esperienza in prima linea lo conferma: nei centri di trattamento ci sono anche giocatori dei prodotti di SELAE e della ONCE. <strong>Valutare ogni modalit\u00e0 in base ai suoi rischi, e non in base a chi la commercializza, \u00e8 esattamente ci\u00f2 che sostiene il settore.<\/strong><\/p>\n<p>Il principio di parit\u00e0 ha anche un risvolto lavorativo e fiscale. <strong>Marcos Guti\u00e9rrez, segretario regionale della Federazione dei Servizi di CCOO in Castilla y Le\u00f3n<\/strong>, ha chiesto una regolamentazione pi\u00f9 omogenea tra i due ambiti, un trattamento fiscale pi\u00f9 equo e un sistema di autorizzazioni pi\u00f9 razionale. Ma il suo contributo pi\u00f9 originale ha riguardato le persone che lavorano nel settore. Guti\u00e9rrez ha descritto una crescente sensazione di discredito tra i dipendenti del gioco e ha sostenuto la necessit\u00e0 di una formazione professionale specifica che consenta loro di <strong>recuperare il giusto riconoscimento che il loro mestiere ha sempre avuto<\/strong>. Un promemoria opportuno: <strong>quando si regolamenta un&#8217;attivit\u00e0, si decide anche del futuro di chi ne vive, lavorandoci<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #79c000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-15435 size-large\" src=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/cejuego-todos-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>Il gioco clandestino, il nemico comune<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il terzo punto centrale del dibattito \u00e8 stato forse quello che ha suscitato maggiore preoccupazione in sala.. Mentre le imprese autorizzate operano con licenze, ispezioni, obblighi fiscali e misure di tutela del giocatore, <strong>il gioco illegale si muove al di fuori di tutti questi controlli. E lo fa con un&#8217;efficacia crescente.<\/strong><\/p>\n<p>Gli eventi recenti ne hanno fornito degli esempi. Nella settimana che ha preceduto il forum, <strong>il governo ha ammesso di non aver incassato nemmeno un euro dei 465 milioni di sanzioni comminate dal 2022<\/strong> a operatori illegali. Inoltre, nel pieno del periodo pre-elettorale, la piattaforma di mercati predittivi Polymarket ha consentito agli utenti di \u00abinvestire\u00bb su chi sarebbe diventato il prossimo primo ministro, nonostante il divieto annunciato dal Ministero dei Consumatori a maggio.<\/p>\n<p>Carlos Duelo ha avvertito che gli operatori privi di licenza offrono piattaforme che, agli occhi dell&#8217;utente, possono apparire tanto attraenti quanto quelle legali, pur essendo prive dei controlli sulle promozioni e delle garanzie di tutela del consumatore tipiche del settore regolamentato. Da qui nasce la sua preoccupazione principale: <strong>se la normativa impone restrizioni eccessive al gioco d&#8217;azzardo autorizzato, si corre il rischio che gli utenti vengano spinti verso alternative illegali.<\/strong> A suo avviso, l&#8217;autorit\u00e0 di regolamentazione appare attualmente pi\u00f9 concentrata sul limitare i depositi nel mercato del gioco legale che sul contrastare le attivit\u00e0 illecite.<\/p>\n<p>Anche dal fronte della prevenzione si condivideva questa analisi. Perendreu ha indicato la crescita del gioco illegale, compresi gli <em>streamer<\/em> che trasmettono partite su piattaforme non autorizzate, come ci\u00f2 che oggi lo preoccupa di pi\u00f9, per la <strong>facilit\u00e0 di accesso che offrono ai giovani<\/strong>. E ha proposto di andare oltre i confini nazionali con una regolamentazione europea del gioco <em>online<\/em>.<\/p>\n<p>Il contrasto con il settore legale \u00e8 evidente. Secondo l\u2019*Anuario del Juego* (Annuario del Gioco), le imposte e i contributi versati dalle societ\u00e0 di gioco private operanti in sedi fisiche rappresentano il 33,4% dei loro ricavi: un onere che gli operatori illegali, al contrario, eludono completamente. Si tratta di un comparto che, come sottolineato da CeJuego, pu\u00f2 porsi \u2013 e desidera porsi \u2013 come alleato delle autorit\u00e0 pubbliche nella tutela degli utenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #79c000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15432 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Landaluce-Cejuego-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Landaluce-Cejuego-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Landaluce-Cejuego-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Landaluce-Cejuego-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Landaluce-Cejuego-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Una partita che si gioca facendo squadra<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Le osservazioni conclusive sono state affidate ad Alejandro Landaluce, direttore generale di CeJuego, che ha esordito illustrando lo scopo dell&#8217;incontro: i vari attori del settore del gioco costituiscono una squadra; \u00e8 proprio per questo che \u00e8 stato istituito tale forum inaugurale. Un&#8217;efficace regolamentazione, ha sottolineato, non \u00e8 compito di una singola amministrazione o di un singolo esponente politico, bens\u00ec una responsabilit\u00e0 condivisa. Da qui il suo appello diretto alle forze politiche: il processo di riforma non deve subire interruzioni a causa del cambio di legislatura. \u00abLe buone politiche non dovrebbero dipendere da chi \u00e8 al governo\u00bb, ha affermato.Landaluce ha definito le linee che, secondo l&#8217;associazione di categoria, dovrebbe seguire questa riforma: <strong>porre fine allo squilibrio tra gioco pubblico e privato, legiferare a partire dalla conoscenza della realt\u00e0 e non dai pregiudizi, preservare la ripartizione delle competenze tra amministrazioni e agire con maggiore determinazione contro il gioco clandestino<\/strong>. \u201cNon chiediamo privilegi, ma regole giuste per tutti\u201d, ha riassunto.<\/p>\n<p>Landaluce ha anche offerto alcune riflessioni sull&#8217;immagine pubblica del settore, prendendo a esempio gli specchi deformanti posti all&#8217;ingresso della struttura: \u00e8 proprio cos\u00ec che viene spesso proiettata l&#8217;immagine del gioco d&#8217;azzardo, ovvero in modo distorto. I dati, ha sottolineato, raccontano una storia ben diversa: <strong>le persone giocano perch\u00e9 provano piacere, perch\u00e9 lo trovano divertente e perch\u00e9 sono libere di farlo.<\/strong> A suo avviso, non si pu\u00f2 permettere che un comportamento potenzialmente problematico diventi la caratteristica distintiva di un&#8217;intera attivit\u00e0..<\/p>\n<p>Ha inoltre sottolineato che un\u2019eccessiva regolamentazione finisce per indebolire un settore. Il concetto \u00e8 ben espresso dalla frase che riassume la richiesta principale del comparto: \u00ab<strong>Non vogliamo sentirci dire di essere un settore \u201cnormale\u201d; vogliamo essere regolamentati come un settore normale\u00bb.<\/strong> In altre parole, gli utenti dovrebbero essere trattati come persone adulte e occorrerebbe riconoscere la professionalit\u00e0 di chi lavora quotidianamente per offrire loro un ambiente sicuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #8767ab;\"><strong>Codere, parte della squadra <\/strong><\/span><\/p>\n<p>Per Codere, questo forum non rappresenta un semplice appuntamento nel calendario del settore. In qualit\u00e0 di membro di CeJuego, l&#8217;azienda condivide le priorit\u00e0 ivi discusse, molte delle quali incidono direttamente sulle nostre attivit\u00e0 quotidiane: le modalit\u00e0 di autorizzazione e vigilanza delle sale da gioco, i requisiti imposti ai singoli operatori, l&#8217;integrazione con il settore dell&#8217;ospitalit\u00e0 e la tutela dei nostri clienti.<\/p>\n<p>Inoltre, i dati di *Juego y Sociedad* (Gioco e Societ\u00e0) confermano ci\u00f2 che i nostri team nelle sedi conoscono bene: i clienti frequentano le nostre strutture per svagarsi \u2013 spesso in compagnia \u2013 all&#8217;interno di un ambiente controllato e sicuro. Un contesto del genere non si crea soltanto attraverso le normative, ma grazie all&#8217;impegno di migliaia di professionisti. Garantire che tale lavoro venga riconosciuto e che la futura legislazione sia definita sulla base di dati concreti, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, costituisce, in larga misura, la posta in gioco nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>Come ha detto Landaluce nel congedarsi, <strong>\u00e8 una partita che vale la pena giocare in squadra.<\/strong><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 8pt; color: #333333;\">\u00a9 2026 Grupo Codere.<\/span><\/em> <em><span style=\"font-size: 8pt;\"><strong>Nota:<\/strong> ricorda che il contenuto della newsletter \u00e8 riservato esclusivamente ai dipendenti di Codere. \u00c8 vietata la sua distribuzione all&#8217;esterno o la pubblicazione sui social network senza previa consultazione del Dipartimento Comunicazione (<strong>comunicacion@codere.com<\/strong>).<\/span><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci spiace, ma questo articolo \u00e8 disponibile soltanto in Espa\u00f1ol.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15371,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-15360","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-noticias-internas"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15360"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15479,"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15360\/revisions\/15479"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}