{"id":5609,"date":"2017-04-26T10:19:45","date_gmt":"2017-04-26T10:19:45","guid":{"rendered":"https:\/\/actualidad.codere.com\/2017\/04\/26\/entrevista-a-alejandro-pascual-coo-de-codere-europa\/"},"modified":"2023-04-12T12:33:53","modified_gmt":"2023-04-12T12:33:53","slug":"entrevista-a-alejandro-pascual-coo-de-codere-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/actualidad.codere.com\/it\/2017\/04\/26\/entrevista-a-alejandro-pascual-coo-de-codere-europa\/","title":{"rendered":"Intervista con Alejandro Pascual, COO Codere Europa"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/apascual1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14321 alignleft\" alt=\"apascual1\" src=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/apascual1.jpg\" width=\"300\" height=\"196\" \/><\/a>Intervistiamo Alejandro Pascual, COO Codere Europa, per conoscere la situazione del mercato di gioco in Italia ed i prossimi piani dell\u2019azienda nel Paese, dove Codere \u00e8 presente dal 2001. Oggi il nostro Gruppo opera in questa business unit oltre 9 mila terminali di gioco, 11 Gaming Hall e gestisce un\u2019importante rete di interconnessione di apparecchi, Codere Network, che collega oltre 20 mila AWP e circa 1.500 VLT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><!--noteaser--><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b><b><b><b><b><b><b><b><b><b><b>Conosciamo i piani dell\u2019azienda in Italia, dove ha appena presentato il brand Codere Scommesse<\/b><\/b><\/b><\/b><\/b><\/b><\/b><\/b><\/b><\/b><\/b><\/h2>\n<figure id=\"attachment_14321\" aria-describedby=\"caption-attachment-14321\" style=\"width: 625px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/apascual1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-14321\" alt=\"apascual1\" src=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/apascual1.jpg\" width=\"625\" height=\"408\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14321\" class=\"wp-caption-text\">Alejandro Pascual, nel suo ufficio della sede centrale di Codere a Madrid.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i><b><i>MADRID,\u00a026\u00a0aprile 2017.- <b><i>Intervistiamo Alejandro Pascual, COO Codere Europa, per conoscere la situazione del mercato di gioco in Italia ed i prossimi piani dell\u2019azienda nel Paese, dove Codere \u00e8 presente dal 2001. Oggi il nostro Gruppo opera in questa business unit oltre 9 mila terminali di gioco, 11 Gaming Hall e gestisce un\u2019importante rete di interconnessione di apparecchi, Codere Network, che collega oltre 20 mila AWP e circa 1.500 VLT.<\/i><\/b><\/i><\/b><\/i><\/b><\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 la situazione attuale attorno all\u2019industria del gioco d\u2019azzardo in Italia?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8\u00a0gi\u00e0 da diversi anni che nell\u2019ambito politico \u00e8 in atto un attacco importante contro il gioco, che viene usato come un missile tra i partiti politici. Questo fenomeno attuato dall\u2019opinione pubblica \u2013s oprattutto dalla Chiesa e dalla stampa generalista, che di solito riporta delle notizie di tipo negativo- ha creato una posizione contraria alle attivit\u00e0 di gioco. \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema che rileviamo \u00e8 che questi argomenti non si basano su niente di solido, su alcun dato scientifico n\u00e9 analisi reali dell\u2019incidenza della ludopatia o del gioco problematico nel Paese, come fa in Spagna la Fondazione Codere. Inoltre in Italia, nell\u2019ambito del settore, c\u2019\u00e8 una debolezza organizzativa e strutturale assai importante, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 una posizione comune n\u00e9 una visione globale, anzi, le associazioni cercano di fare ciascuna per conto proprio, nei loro stessi interessi, nel quadro di un mancato e vero coordinamento volto ad unire i loro sforzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altro canto molta parte \u00e8 riconducibile ad un problema economico. Ed \u00e8 che tutte le tasse, che ammontano ai 19 miliardi di euro nel 2016 (ovvero, cinque volte la somma raccolta in Spagna in quel periodo) sono imposte centrali, e regioni e comuni non prendono un euro di questa somma. \u00a0 Di fronte a questo scenario, da parte delle regioni e dei comuni abbiamo un significativo pressing mediatico e sociale, e zero interesse economico, per cui questi enti agiscono senza una vera e propria conoscenza del fenomeno, elaborando delle norme che cercano di limitare l\u2019accesso al gioco attraverso la restrizione degli orari e distanze rispetto ai cosiddetti \u201cluoghi sensibili\u201d, concetto in cui fanno confluire le pi\u00f9 diverse categorie, come scuole, ospedali, centri per pensionati e addirittura cimiteri. \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 incide sulle attivit\u00e0 ed \u00e8 un problema ben noto nell\u2019ambito politico. Secondo la Legge di Stabilit\u00e0 del 2016, entro lo scorse il 30 aprile dovevano essere definiti i criteri di distribuzione del gioco nell\u2019ambito nazionale, ma la verit\u00e0 \u00e8 che la situazione politica attuale non aiuta. \u00a0 Il passato Governo Renzi ha cercato di portare a termine una serie di riforme pi\u00f9 importanti e quello della riforma del gioco occupava uno degli ultimi posti nell\u2019elenco di priorit\u00e0 dell\u2019Esecutivo. Adesso c\u2019\u00e8 un altro Governo, che \u00e8 di transizione, perch\u00e9 l\u2019anno prossimo ci saranno le elezioni politiche, per cui l\u2019orizzonte temporale \u00e8 molto limitato per l\u2019Esecutivo attuale. Questo rende poco interessante l\u2019idea di mettersi al lavoro per regolamentare un tema cos\u00ec sensibile politicamente, nella consapevolezza che qualsiasi cosa venga fatta, comporter\u00e0 degli attacchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 lascia la questione nelle mani dei comuni e delle regioni, che partono sempre da una scarsa conoscenza del settore e da posizioni demagogighe, che operano per attirare il favore dell\u2019opinione pubblica con un obiettivo politico e cercano ,allo stesso tempo, di fare pressing affinch\u00e9 il Governo restituisca loro parte della somma raccolta. \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ci costringe, ogni volta che viene approvata una nuova normativa, a fare ricorso davanti ai tribunali. La maggior parte di questi adducono per\u00f2 la mancanza di supporto nelle norme, non si documentano n\u00e9 fanno riferimento ad alcuna analisi che faccia pensare che queste misure siano efficaci o equilibrate. \u00a0 Ogni norma fatta viene assoggettata a ricorso ed i vari tribunali amministrativi (TAR) utilizzano criteri assai diversi. C\u2019\u00e8 poi il livello giuridico-amministrativo superiore, il Consiglio di Stato, dove sono state emanate ancora poche sentenze ma dove sembra che la visione possa essere un po\u2019 pi\u00f9 favorevole alle posizioni che evidenziano come le misure intraprese non siano proporzionate e che stanno eliminando business, posti di lavoro comportando una serie di conseguenze economiche che non sono ragionevolmente valutate. Adesso iniziano a darci ragione, per\u00f2 ci sono ancora troppe poche sentenze per poter prevedere in quale direzione andr\u00e0 la giurisprudenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi, su questa linea, facciamo ricorsi in tutte le regioni in cui abbiamo qualche tipo di interesse e in alcune abbiamo vinto, come in Toscana, dove il TAR ha accolto le nostre richieste per un\u2019assenza di motivazione della normativa che aveva approvato il Comune di Firenze. Per\u00f2, in altri casi, come in Piemonte, dove pure abbiamo presentato dei ricorsi, non sono state accolti\u00a0 e si entra cos\u00ec in un palleggio di procedure processuali, i tempi delle decisioni vengono prolungati e non abbiamo visibilit\u00e0 su quando avremo una sentenza, positiva o negativa, anche se sicuramente sar\u00e0 non prima di fine d\u2019anno.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Come dici, il TAR di Toscana ha accolto pienamente il ricorso promosso da Hippogroup Firenze sostenuto da Codere Network per l\u2019annullamento dell\u2019ordinanza adottata dal Comune di Firenze. L\u2019ordinanza aveva ridotto l\u2019orario di funzionamento degli apparecchi alla fascia oraria 16-20. Uno degli argomenti dei magistrati fa riferimento alla sproporzionalit\u00e0 delle previsioni contenute nell\u2019ordinanza, caratterizzata dalla completa assenza di una qualche considerazione degli interessi degli esercenti. In quale senso \u00e8 questa una notizia positiva per noi?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una buona notizia per noi perch\u00e9 ci porta allo stato iniziale, per\u00f2 \u00e8 una vittoria preliminare, perch\u00e9 pu\u00f2 essere soggetta a ricorso: il comune pu\u00f2 rifare la norma, cercare di adeguarla, coprire alcuni dei vuoti che il tribunale ha rilevato ed andare avanti. Dobbiamo arrivare ad una soluzione proveniente dal Consiglio di Stato. Bisogna implementare un quadro normativo chiaro e disposto dal Governo, per\u00f2 la situazione politica non favorisce una tale soluzione nel breve periodo. Noi continueremo a lavorare per portare questa vicenda al Consiglio di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Qual \u00e8 la posizione di Codere di fronte a questo scenario?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra posizione \u00e8 chiara. Basata sull\u2019esperienza multinazionale, riteniamo che gli orari e le distanze non hanno alcun senso come elemento normativo e di attuazione sul gioco patologico o problematico. In alcuni comuni, come Bolzano o Napoli, dove c\u2019\u00e8 stata una normativa molto restrittiva sugli orari, si vedono due reazioni. Da una parte c\u2019\u00e8 gi\u00e0 una incentivazione elevata dello sviluppo dell\u2019attivit\u00e0 illecita. Questo fenomeno aumenta se lasci spazi scoperti perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 legale non pu\u00f2 coprire l\u2019intero territorio. Si lascia la porta aperta all\u2019attivit\u00e0 illecita e ci\u00f2 l\u2019abbiamo potuto gi\u00e0 vedere nella sostituzione di apparecchi legali con altri illegali e nell\u2019apertura di esercizi paralegali di scommesse sportive. D\u2019altra parte, abbiamo il gioco online, che non ha alcun orario n\u00e9 distanze e pu\u00f2 essere giocato in modo libero. Secondo alcune analisi fatte in diversi Paesi, diventa fonte di una maggiore dipendenza. Inoltre, l\u2019online non crea cos\u00ec tanti posti di lavoro, perch\u00e9 non ha locali fisici con un livello di occupazione molto elevato. Noi in Italia abbiamo circa 800 persone in 11 sale, una media molto rilevante. Mentre la stessa attivit\u00e0 nell\u2019online prevederebbe una struttura centrale e poco di pi\u00f9.<\/p>\n<figure id=\"attachment_14322\" aria-describedby=\"caption-attachment-14322\" style=\"width: 625px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/apascual3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-14322\" alt=\"apascual3\" src=\"https:\/\/actualidad.codere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/apascual3.jpg\" width=\"625\" height=\"396\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14322\" class=\"wp-caption-text\">Alejandro Pascual, al lavoro dal suo ufficio di Madrid.<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Come va affrontato o gestito allora il gioco problematico secondo Codere?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi pensiamo che orari e distanze non sono una alternativa. Pensiamo che la soluzione sia \u00a0da una parte, una questione di formazione e informazione al consumatore e agli operatori di gioco. In questo senso lavoriamo con programmi di formazione interna, affinch\u00e9 i nostri lavoratori possano essere informati e consapevoli del modo in cui possono gestire in sala il giocatore che pu\u00f2 essere considerato patologico. Questo \u00e8 stato anche trasformato in un programma di formazione online disponibile per il nostro personale e per i terzi. Inoltre, secondo gli studi fatti, il gioco d\u2019azzardo patologico \u00e8 un problema di tipo personale, per cui l\u2019altra soluzione che noi vediamo passa per l\u2019implementazione di provvedimenti di tipo personale. Dovrebbe esserci un controllo di accesso pi\u00f9 potente per individuare i maggiorenni e, proprio come accade in Spagna, un registro di autoesclusi, affinch\u00e9 non possano accedere all\u2019offerta di gioco le persone con problemi di GAP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Per offrire trasparenza all\u2019industria del gioco e fornire i numeri che possano contribuire alla conoscenza del settore, \u00e8 rilevante il lavoro della Fondazione Codere. Qual \u00e8 l\u2019agenda di questa istituzione prossimamente in Italia?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vista la situazione e la necessit\u00e0 dovuta ad una mancanza di informazione scientifica e di analisi chiara sull\u2019incidenza in Italia del problema del gioco problematico, stiamo lavorando da qualche mese con la Fondazione per riprodurre in Italia l\u2019analisi sociologica gi\u00e0 condotta in Spagna da qualche anno a questa parte. Questo lavoro \u00e8 gi\u00e0 in stato avanzato e abbiamo previsto che a met\u00e0 maggio potremo avere il rapporto definitivo e diffondere cos\u00ec i dati. Lavoriamo insieme alla Fondazione Bruno Visentini, che ha un riconosciuto prestigio in Italia ed in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 LUISS Guido Carli di Roma, universit\u00e0 di grande prestigio appartenente a Confindustria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Poco fa, Codere Italia ha reso pubblico il suo accordo con Obiettivo 2016 per operare nel mercato locale delle scommesse sportive comeCodere Scommesse. Cosa prevede questa alleanza?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scommesse sportive esistono da moltissimi anni in Italia. \u00c8 un\u2019attivit\u00e0 molto tradizionale, agli inizi soprattutto le scommesse ippiche. L\u2019Italia \u00e8 un Paese in cui c\u2019\u00e8 un numero elevato di ippodromi, tutti quanti attivi, e dove c\u2019\u00e8 un\u2019importante offerta di corse. Le scommesse sportive sono state regolamentate nel 2000 e progressivamente hanno visto un ampliamento dei locali e delle licenze per operare operare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi intendiamo entrare adesso perch\u00e9 il modello italiano, operante attraverso le concessioni che sono scadute nel 2016, consente di partecipare al prossimo bando per l\u2019assegnazione di nuove licenze. Questo ci d\u00e0 l\u2019occasione di entrare nel mercato locale delle scommesse, usufruendo in parte della conoscenza che abbiamo gi\u00e0 del prodotto. Per\u00f2 in Italia abbiamo una posizione debole, non siamo conosciuti come operatori di scommesse. C\u2019\u00e8 qualche punto di riferimento della nostra presenza nel mercato spagnolo, ma non basta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi per entrare in un modo rilevante abbiamo raggiunto un accordo con una societ\u00e0, Obiettivo 2016, formata da operatori tradizionali di scommesse sportive. L\u2019amministratore delegato \u00e8 Maurizio Ughi, che ha dedicato tutta la sua vita alle scommesse ippiche e sportive. \u00c8 stato il creatore di Snai ed il suo massimo esponente fino all\u2019entrata dei fondi di capitale nell\u2019azienda nel 2011, un imprenditore di riconosciuto prestigio nel settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contribuisce con la sua caratura personale, caratterizzata da autenticit\u00e0, alla nostra capacit\u00e0 di entrare nel segmento e di essere riconoscibili, e ci fornisce inoltre le competenze necessarie per la conoscenza del mercato italiano. Noi forniremo le competenze tecniche acquisite grazie alla conoscenza di altri mercati nelle scommesse sportive, e la capacit\u00e0 di gestire anche apparecchi e VLT, che sono molto importanti nel business delle agenzie. Con un\u2019offerta commercialmente appetibile e una piattaforma tecnologica adatta, sostenuta da un\u2019azienda multinazionale ed un gruppo di persone di prestigio riconosciuto nel settore, pensiamo di poter avere un\u2019importante occasione in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Quando prender\u00e0 il via questa attivit\u00e0? <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le licenze sono gi\u00e0 scadute e il nuovo bando di gara doveva essere gi\u00e0 stato pubblicato l\u2019anno scorso. Non \u00e8 stato cos\u00ec e siamo in attesa della pubblicazione che \u00e8 in ritardo per i problemi di definizione di cui parlavamo prima. Quell\u2019indefinizione sulla distribuzione territoriale fa s\u00ec che, se finalmente venisse pubblicato il bando di gara, verrebbe di sicuro annullato per i mancati elementi di valutazione per fare l\u2019investimento. Il Governo frena la\u00a0pubblicazione del bando e si stanno ipotizzando soluzioni alternative. Qualora venga trovata la soluzione per la rottamazione del mercato e l\u2019arrivo di nuovi operatori, noi vi saremo con un\u2019offerta commerciale interessante per i punti di vendita e con un progetto di sviluppo dell\u2019attivit\u00e0. Per\u00f2 questo oggi non \u00e8 ancora stato definito e non ha una calendarizzazione chiara. Stiamo lavoriamo affinch\u00e9 ci\u00f2 accada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Quali altri piani di espansione sono stati definiti per il business italiano?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi riteniamo che, nonostante i problemi e le indefinizioni, quello italiano continua ad essere un mercato interessante per Codere e puntiamo sullo sviluppo delle nostre linee di attivit\u00e0 attuali, che sono l\u2018operativit\u00e0 delle macchine nei locali, la rete e la crescita nelle sale bingo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete collega gli apparecchi nei locali con SOGEI, il sistema informatico di controllo dello Stato per quanto riguarda il fisco. \u00c8 una banca dati che contiene tutte le informazioni sugli apparecchi da gioco, anche quelli utili peril versamento delle tasse Tutti gli apparecchi in Italia sono collegati grazie a diverse reti di concessionari, attualmente sono undici nel mercato italiano. Noi abbiamo Codere Network, che collega le nostre macchine e offre servizi a terzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Puntiamo a collegare pi\u00f9 apparecchi alla nostra rete, e che siano macchine gestite direttamente da noi. Crescere anche nell\u2019operativit\u00e0 sul territorio e in quella del bingo \u00e8 sinergico con le scommesse sportive, dato che nelle agenzie possono essere collocate VLT o AWP; per questo riteniamo che entrare nelle scommesse sportive aiuter\u00e0 anche i business tradizionali.<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Intervistiamo Alejandro Pascual, COO Codere Europa, per conoscere la situazione del mercato di gioco in Italia ed i prossimi piani dell\u2019azienda nel Paese, dove Codere \u00e8 presente dal 2001. 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